iamnotplayingthegame:

I hope you find out what you want. I already know what I am
(via papertissue)

iamnotplayingthegame:

I hope you find out what you want. I already know what I am

(via papertissue)

(via wasting)

(via wasting)

il linguaggio è monologo, cioè è il linguaggio soltanto che parla e parla esso solo

(M. Heidegger, Sulla via del linguaggio)

(via apocalypticliar)

(via apocalypticliar)

(via apocalypticliar)

(via apocalypticliar)

ad ogni modo, io Heidegger lo amo fottutamente

“ il linguaggio è essenzialmente qualcosa di cui disponiamo e che tuttavia, per un altro verso, dispone di noi; è consegnato a noi in quanto, col le sue strutture, delimita fin dall’inizio il campo della nostra possibile esperienza del mondo. solo nel linguaggio le cose ci possono apparire, e solo nel modo in cui esso le lascia trasparire. è la parola che procura l’essere alla cosa. ciò significa che ogni concreto parlare presuppone che il linguaggio abbia già aperto il mondo e abbia collocato anche noi in esso. ogni problematizzazione del linguaggio, e a maggior ragione ogni uso concreto, ontico, del linguaggio, presuppone che esso ci abbia già parlato. esso è anzi, prima di tutto, più originariamente che una facoltà di cui disponiamo, un rivolgersi a noi (Zuspruch), senza del quale noi non potremmo parlare. se ciò significa che il parlare è anzitutto e fondamentalmente un ascoltare, non vuol dire però che l’uomo sia un ascoltatore passivo. ”

G. Vattimo, Introduzione ad Heidegger

"la vita umana è breve ma io vorrei vivere sempre"

Yukio Mishima

(via wasting)

(via wasting)

cosa penso di Heidegger

se devi farmi un pippone sull’analitica esistenziale del nulla che rivelandosi si vela tramite la luce della radura nella quale i cigni del cielo svolazzano tra le profezie inudite del Verbo irregolare tra le costellazioni dell’essere sbarrato dalle frecce di Apollo tra cielo terra mortali divini ubriaco, avvisami che metto i tappi sui timpani. quando inizierai a parlarmi dei pompini che ti faceva la Arendt e di come tra lo sperma e la filosofia ci sia un legame inscindibile e del dolore e delle lacrime che sia lo sperma sia la filosofia ci strappano con vergogna e colpa sarà tutto un altro discorso.

il silenzio dell’esistere si racconta, e si raccoglie
in una grotta, come il gelo